Probabilmente le avrai già sentite nominare ma non sai a cosa servono, le frese a tazza per il legno. Si tratta di un accessorio che deve assolutamente fare parte del tuo set di frese per il legno. Si trovano in commercio frese a tazza per il tempo libero e frese a tazza per utilizzi professionali.
In ogni caso si tratta di strumenti che hanno una precisa funzionalità, ecco di seguito alcuni consigli su come e quando utilizzare le frese a tazza per il legno (su Fraiser Tools trovi interessanti nozioni in merito).
Questo tipo di frese sono applicate al trapano a batteria e permettono di realizzare fori perfetti, ne esistono di varie tipologie, utili a forare materiali ad hoc. Si trovano in commercio frese a tazza per il legno, per il cemento o per il metallo.
Per un corretto utilizzo di questi strumenti è necessario che siano montati su un apposito trapano, che abbia la giusta potenza e la giusta rotazione per effettuare una foratura ben riuscita. È consigliabile utilizzare il trapano a batteria, con 14 volt, nel caso di frese a tazza per il fai da te, 18 volt per le frese a tazza per i lavori professionali.
Com’è fatta una fresa a tazza
La forma della fresa a tazza è cilindrica, non a caso, caratterizzata dalla presenza di un bordo inferiore seghettato, che può variare in base al modello scelto. Una punta di centraggio, chiamata anche punta pilota, fissa il centro del foro, in modo da poter effettuare il taglio in maniera più precisa. Dato il suo scopo, punta di centraggio, fuoriesce, di poco, dalla corona inferiore.
Il mercato ci propone differenti tipologie di modelli di frese a tazza, la differenza consiste anche nel materiale che verrà lavorato, che comporta l’utilizzo di uno strumento di dimensioni specifiche. Se stai per acquistare una fresa a tazza devi fare le seguenti considerazioni:
- su quale materiale si dovrà operare? Legno, plastica, metallo?
- Si procederà con un uso fai da te o professionale?
- Quanti lavori saranno intrapresi con lo stesso strumento?
La differenza di modelli lascia scaturire, ovviamente, anche un diverso range di prezzo, che ne asseconda le caratteristiche. Ecco alcuni esempi di prezzo: per una fresa economica si possono spendere tra i 7 e i 10 euro, prezzi nettamente differenti sono da attribuire a quelle professionali.
Quando si può usare la fresa a tazza
Le frese a tazza sono da montare sul trapano, che sarà da avvicinare al materiale da forare e una volta posizionata la punta pilota è possibile azionare la macchina. Quindi spingendo il trapano la fresa svolgerà la sua funzione di foratura.
Se hai intenzione di lavorare su materiali duri il consiglio è quello di lavorare a giri bassi, evitando in questo modo che la fresa si spezzi.
Per allargare un foro, meglio sistemare un pannello di compensato, sottile al massimo un centimetro, posizionalo sul buco da ampliare e blocca gli elementi con la morsa e procedi sistemando la punta pilota, per iniziare ad agire.
Lo stesso metodo puoi applicarlo in caso di allargamento di foro passante, con la differenza che è preferibile sistemare due pannelli di compensato, sui due lati, in questo modo si evita lo sbandamento della punta di centraggio, rovinando il buco in maniera disastrosa.
Dopo averle utilizzate è importante pulire sempre tutti gli strumenti, per mantenere il loro stato di conservazione ed evitare che trucioli e schegge impediscano alla fresa un utilizzo preciso durante la lavorazione.
Una fresa a tazza costituita da metallo duro, che viene sottoposta a un trattamento tecnologico di sinterizzazione speciale, è tre volte più potente rispetto a una normale fresa.